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Il DCC: pro e contro del sistema


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Pagina aggiornata al 23/04/2013   
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In questo articolo voglio illustrarvi i pro ed i contro di un impianto digitale a confronto con uno analogico

Vantaggi del DCC

Svantaggi del DCC

Caratteristiche generali

Semplificazione impiantistica

Bastano soltanto 2 fili per cablare il plastico

Gestione loco

Il principale vantaggio è quello di permettere il comando di un gran numero di locomotive o altri accessori soltanto con 2 fili. Il limite del protocollo DCC è 9.999 loco/accessori anche se i vari costruttori si attestano su valori dell'ordine del migliaio; considerate comunque che le centrali digitali "entry level" gestiscono un minimo di 99 loco di base.

Marcia realistica

L'introduzione dell'elettronica spinta (a microcontrollori programmabili) offre possibilità altrimenti impensabili in funzionamento analogico quali:
  • completa personalizzazione delle caratteristiche dinamiche delle nostre locomotive (velocità minima e massima, accelerezioni e decelerazioni, controllo di carico, etc.)
  • miglioramento della marcia dei rotabili (loco con motori poco brillanti ... tipo i motori Lima G ... migliorano di molto col DCC)
  • luci sempre accese ad intensità costante e comandabili indipendentemente
  • ganci telecomandati che evitano di dover progettare l'installazione di binari sganciavagoni in punti strategici dell'impianto
  • comando per dispositivi fumogeni
  • gestione suoni in base al tipo di locomotore (vapore, diesel, eletrico) se non addirittura al mezzo specifico (suoni tipici dell'ETR300 !!!)
  • semplificazione per le "doppie trazioni"; viene definito un indirizzo "virtuale" di "trazione multipla" sui decoder delle due loco che compongono la doppia trazione: la centrale digitale impartirà ordini a quest'ultimo indirizzo e le due loco sincronizzeranno la loro marcia !!!

Gestione itinerari (DCC evoluto)

Col DCC è possibile gestire il plastico ad itinerari: in particolare per stazioni , depositi, fasci merci e stazioni nascoste. In questo modo basta premere un pulsante sulla centrale digitale e si allineeranno scambi e segnali in base a quanto definito per quel particolare itinerario; addirittura utilizzando i moduli di retroazione (feedback) è possibile vincolare l'itinerario allo stato reale degli apparati rendendo la centrale digitale equivalente ad un banco ACEI.

Adeguamento dell'impianto al DCC graduale

Se si decide di digitalizzare un impianto analogico, non è detto che si debbano digitalizzare loco e accessori "da subito": il DCC da libertà di applicazione del digitale sul plastico; il digitale può essere adottato singolarmente sulla trazione o solo su scambi e segnali o su entrambi.

Investimento iniziale

E' necessario acquistare una centrale digitale e almeno un decoder per ogni loco che si vuole digitalizzare

Automatismi

 

Blocco automatico e stazioni nascoste

l digitale "nudo & crudo" nasce per il controllo manuale a vista delle locomotive. Questa caratteristica impedisce una facile gestione di tratte e stazioni nascoste.

Gestione tratte e relativo segnalamento

Col DCC è complesso gestire l'influenza dello stato dei segnali sul comportamento delle loco. In digitale siamo noi a guidare i nostri treni (siamo i macchinisti) e a doverci fermare manualmente davanti al semaforo rosso. Alcuni sistemi con, con l'aggiunta di alcuni componenti e con l'introduzione di sezionamenti, permettono di influenzare il comportamento dei treni in base allo stato dei segnali o di eventuali tratte. Con alcuni accorgimenti è possibile gestire i treni in modo automatizzato ma parliamo di DCC evoluto e non di base

Costi

 

Investimento iniziale

Il passaggio al digitale richiede un investimento economico non trascurabile. Il costo di una centrale digitale oscilla dagli 80-100 € di un "entry level" tipo Lokmaus2 di Roco fino ai 350 € di una Intellibox di Uhlenbrock. I decoder loco costano 15-30 € ma se vogliamo un decoder loco sound dobbiamo spendere almeno 100 €. I decoder funzioni costano circa la metà di un decoder loco mentre i decoder accessori costano un po di più dei decoder loco anche se un decoder accessori, di solito, pilota dai 2 agli 8 accessori (semafori o scambi o altro)

Interoperabilità

Centrali DCC e Decoder

Uno dei grossi vantaggi del DCC è relativo al fatto che DCC è uno standard: questo sisgnifica che la centrale digitale di un costruttore funziona con i decoder DCC di un altro costruttore.
Così facendo posso iniziare con una centrale DCC entry level di basso e costo ed acquistare decoder di fascia bassa per "farmi le ossa" (capita a tutti di "bruciare" un decoder alle prime armi). Mano mano che si è presa confidenza si può decidere di passare ad una centrale DCC più evoluta di un altro fornitore: idem per i decoder.
Inoltre, essendo DCC uno standard aperto, è possibile autocostruirsi una centrale o un decoder; in rete ci sono progetti completi pronti da utilizzare. E' chiaro che per far ciò sono richieste conoscenze tecniche di elettronica e manualità (quest'ultima intrinseca in un modellista).
In questi casi il risparmio economico è assicurato come la soddisfazione personale finale.
 

            
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